Crescono streaming ed ebook: l’Italia sta cambiando?

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Leggendo parallelamente due comunicati stampa, quello di FIMI sul mercato musicale e di AIE (Associazione Italiana Editori) per i libri, si ha veramente il quadro di un’Italia che sta cambiando, anche se più lentamente di quanto possa prevedere un appassionato di nuove tecnologie. Mentre FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) pone giustamente l’accento sulla crescita generale del 4% trainata dai servizi di streaming, segnala poi come il 62% del mercato sia ancora del supporto fisico, che rallenta il suo calo grazie all’impennata del vinile. Quest’ultimo, pur di nicchia con il 3% del mercato, cresce esponenzialmente di anno in anno e fa registrare un +84% nel 2014 rispetto al 2013.

In pratica, la musica diventerà di sicuro un mondo di streaming, ma l’orizzonte temporale è ancora abbastanza lungo: nel frattempo, il mercato italiano ha fatto registrare nel 2014 122 milioni di euro di sell-in e il secondo anno consecutivo di crescita dopo 11 anni col segno meno. Trainanti i servizi di streaming: solo nel 2014 quelli gratuiti sostenuti da pubblicità sono cresciuti dell’84% mentre quelli a pagamento hanno fatto registrare un +82%; dati di crescita importanti che dimostrano quanto la tariffa mensile (che solitamente è di circa 10 euro) sia percepita come più che adeguata all’offerta di milioni e milioni di brani dei vari Spotify, Deezer, Google Music ecc.

Sempre in calo, e non di poco, il download con un -15% rispetto al 2013: prima o poi Apple dovrà prendere posizione in merito, cosa che presumibilmente farà a breve trovando una soluzione sinergica tra iTunes (Re incontrastato del download musicale) e Beats Music.

Gli italiani ascoltano molta musica ma leggono anche tanto. Per tornare al tema del cambiamento di cui sopra, AIE fotografa il fenomeno dichiarando che da un lato la spesa degli italiani per i libri è rimasta identica rispetto al 2013 (+0,1%), dall’altro si assiste a un crollo del lettori occasionali (-10% di lettori tra il 2010 e il 2014) e soprattutto alla lenta (anche qui) sostituzione dei libri di carta con gli ebook, che prendono terreno. Mentre infatti la produzione di libri tradizionali è calata del 5,1% rispetto al 2012, si stima che nel 2014 siano stati prodotti 53.739 titoli in digitale (esclusi i gratuiti) con un incremento dell’88,4% rispetto al 2012. Ma questo non deve trarre in inganno: se è vero che il fatturato degli ebook è cresciuto del 39,4% sul 2013, ciò rappresenta attualmente il 4,4% del mercato del libro, che resta nelle mani del “caro e vecchio” libro di carta. Ma anche qui, la trasformazione è più che avviata. (fonte)





Redazione Adagio

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