Anche Krugman contro Amazon

Da  |  0 Commenti

Anche Krugman contro Amazon: il colosso di Bezos è troppo potente e usa questo potere «in modi che fanno male all’America»: come ai tempi di Rockfeller e della Standard Oil sarebbe forse necessario un intervento per stabilire che alcune pratiche di business non vanno bene.

A criticare il colosso delle vendite online è il premio Nobel all’economia Paul Krugman in un editoriale sul New York Times.
Krugman ripercorre le vicende di Amazon negli ultimi mesi, soprattutto la battaglia con la casa editrice Hachette: una disputa che paragona alla Standard Oil. Amazon non vieta la vendita di titoli Hachette ma la rende più difficile nella sua libreria online, un po’ come accaduto alla Standard Oil che, prima di essere separata, rifiutava di consegnare greggio tramite le ferrovie che rifiutavano di offrire sconti speciali.

«Il punto è questo: l’era dei baroni briganti è finita quando noi, come paese, abbiamo deciso che alcune politiche di business erano inopportune. E la domanda è se vogliamo tornare a quella decisione». afferma Krugman, sottolineando che Amazon ha troppo potere e ne abusa.

Krugman sostiene che Amazon non stia ancora agendo come un monopolista, cioè come venditore dominante con il potere di alzare i prezzi, ma piuttosto come un “monopsonista“, ovvero un un compratore dominante con il potere di spingere i prezzi al ribasso. E su questo fronte il potere del gruppo di Jeff Bezos «è davvero immenso, persino più grande di quanto la quota di mercato faccia pensare».

L’economista, rivolgendosi ai lettori del New York Times si pone una domanda abbastanza retorica: «Possiamo fidarci del fatto che Amazon non abuserà di quel potere?». La risponsta è «no, non possiamo», come dimostra la disputa con Hachette. «Ledendo le case editrici, Amazon alla fine lede gli autori e i lettori». E come se non bastasse Amazon sfrutta «un’inappropriata influenza». Giusto un esempio: due libri pubblicati da Hachette ricevono un trattamento diverso: i tempi per la consegna di quello che traccia un profilo dei fratelli Koch (“Sons of Wichita” di Daniel Schulman) è di 2-3 settimane mentre ci vogliono solo 2 giorni per “The way forward” del repubblicano Paul Ryan, colui che sarebbe diventato presidente se Mitt Romney avesse vinto alle ultime elezioni presidenziale contro il democratico Barack Obama.

E così Krugman conclude dicendo: «Non ditemi che Amazon sta dando ai consumatori quello che vogliono, o che si merita la posizione che occupa».



Redazione Adagio

Casa editrice digitale

Leggi