melaniarea
Luca Steffenoni

Melania Rea

L'assassino alle spalle

L’uomo che ha varcato la porta d’ingresso è giovane, alto, prestante, un fisico da sportivo o da militare come ce ne sono tanti in questa zona popolata di reclute e caserme.
Anno pubblicazione: 2013 Genere: giallo

DI COSA PARLA

L’uomo che ha varcato la porta d’ingresso è giovane, alto, prestante, un fisico da sportivo o da militare come ce ne sono tanti in questa zona popolata di reclute e caserme. 
Chiede del bagno, si assenta per un po’, ordina un caffè, poi domanda ai presenti se hanno visto sua moglie, una donna giovane, di ventotto anni, bruna, che probabilmente doveva andare in bagno quasi mezz’ora prima. Nessuno ne sa nulla. La barista però è arrivata da poco, prima c’era sua madre, Giovanna Flamini, alla quale si può domandare per maggiore sicurezza.
Il giovane è sempre più agitato, alterna parole in dialetto campano ad un italiano stentato, farfuglia, va e viene dal bagno. Quando accorre la signora Giovanna e conferma di non aver visto donne che corrispondano alla descrizione, il papà, tra lo stupore generale, inizia a piagnucolare dicendo: «me l’hanno ammazzata, me l’hanno rapita!». 
«Sarà mica un matto, un balordo…» pensa Giovanna.
Non sa bene come reagire, cerca di calmarlo. «Ma che stupidaggini, se non la trova da solo mezz’ora, com’è possibile che l’abbiano rapita o ammazzata? Sarà qui attorno». Si offre di aiutarlo.
Seguiti da qualche avventore escono dal locale e vanno in strada. Un’occhiata ai sentieri, non si sa mai che la donna si sia sentita poco bene, poi si spingono fino alla provinciale. Nulla.
Gli altri clienti si sparpagliano nei paraggi, ma il risultato è sempre lo stesso. Della misteriosa donna, non c’è nessuna traccia…

Cosa Dicono

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    Ho atteso che uscisse la versione cartacea per acquistare questo libro. Steffenoni già apprezzato in Nera, come la cronaca cambia i delitti, si conferma un ottimo scrittore oltre che un competente criminologo. Melania Rea: l’assassino alle spalle è ben scritto e godibilissimo. Una ricostruzione simile ad un giallo nella quale i fatti sono raccontati in modo chiaro e semplice e permettono di capire come vengono affrontate le indagini e come si costruiscono i grandi processi vivendo una sorta di “dietro le quinte”. Ottima anche l’analisi psicologica dei protagonisti. Il pregio maggiore del libro è che va oltre alle mille ricostruzioni fatte dagli esperti tv e scava in profondità senza lesinare critiche al sistema giustizia e ai protagonisti di questa italietta provinciale. La vicenda, come scrive giustamente l’autore, è una commedia all’italiana nella quale il dolore si mescola alla farsa.

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    Una buona ricostruzione del caso Rea, chiara ed esaustiva, narrata come un “giallo” (ma senza autocompiacimenti) e scritta come un’inchiesta (ma selezionando i dettagli significativi). La frase finale sintetizza lo spirito che anima il lavoro: «La criminologia, forse, dovrebbe tornare sui propri passi e prima di utilizzare il luminol dovrebbe tentare di far luce sull’animo umano».

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Luca Steffenoni

Criminologo e scrittore milanese, svolge la sua attività di studioso e consulente in collaborazione con enti ed istituzioni nazionali e comunitarie. In passato è stato redattore della rivista Delitti & Misteri. Autore di Cronache Vere. Artisti, scrittori e musicisti invischiati nel mondo del ..

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