Ulteriori chiarimenti su “Come costruire una pensione privata”

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Cari amici e nemici del Blog di Beppe Grillo,

in questi giorni subito dopo l’uscita del mio piccolo vademecum su “Come costruire una pensione privata” sono stato molto attento ad annotare le discussioni ed anche le contestazioni che presumevo avrebbe sollevato. Anzi più che presumere direi che ne avessi una quasi certezza, e la cosa ha molti aspetti positivi, tra i quali, oltre alla consapevolezza che ci sia sempre modo di imparare e confrontare, quello di darmi l’opportunità di spiegare ulteriormente alcuni passaggi che nell’intervista potrebbero essere sembrati oscuri o sbrigativi. D’altronde un’intervista è tale e non riesce ad entrare appieno in un argomento così importante ed attualissimo come le prospettive delle pensioni presenti e future, cosa che invece credo, in modo succinto e chiaro, abbia tentato di fare con il vademecum.

Comunque torniamo subito alle obiezioni più frequenti:

Qualcuno ha semplicemente detto che è necessaria una totale riforma della pensione pubblica e che lo Stato dovrebbe inderogabilmente provvedere a ciò, con questo ha spesso aggiunto che il reddito di cittadinanza è una delle principali risposte a che sia garantita una degna sopravvivenza ai cittadini.

Sono totalmente d’accordo e vorrei ribadire che per chi abbia letto il vademecum è chiaramente scritto:

L’alternativa rimane quella di vivere nella speranza che nel frattempo si avveri il miracolo di essere guidati da un vero Governo, sorvegliato da una Popolo consapevole, che davvero decida di ridestarsi e restituire ai cittadini il sacrosanto diritto alla sopravvivenza. Non potendo però fare affidamento sui sogni è necessario, nel frattempo, fare affidamento su se stessi”.

Qualcuno ha obiettato che rimettere i nostri risparmi nelle custodie delle banche ed investire in azioni con tutto ciò che nel tempo si è visto in ambito azionario e finanziario sia cosa da pazzi. Ma a metterla su questo piano sarei assolutamente d’accordo anch’io, infatti a chi abbia letto non sarà sfuggito che la mia proposta non è assolutamente assimilabile a quella di “giocare in borsa” come la persona comune potrebbe presumere, tutt’altro, è investire e custodire con ragionevolezza, ed anche questo volevo specificare scrivendo:

Questa non è la sede per approfondire l’eticità o la responsabilità dei fondi, delle società e delle istituzioni coinvolte di cui vi parlerò, sarebbe lungo, stancante e inutile per un manualetto come questo che non aspira ad essere un trattato di filosofia. Inoltre, non ho la preparazione o l’ambizione di scriverne uno. Questo vuole essere solo un vademecum per l’uomo della strada che voglia essere un po’ più consapevole e un po’ meno sprovveduto”

Qualcuno ha detto che le banche andrebbero semplicemente abolite, ma mi permetto di dire che si rischia di apparire pretenziosi e davvero poco utili se si butta giù soltanto qualche parola di forte protesta senza proporre un’alternativa. A sfogarsi solo momentaneamente senza saper proporre nulla si rischia di rimanere dove si è e fare anche una cattiva figura.

Io, nel mio piccolo, ho sia contestato che proposto, con il proposito di rendermi utile e di informare al meglio che mi fosse possibile.

In genere tra le due cose vi è una netta differenza, ed anche questo credo, per chi voglia intenderlo, sia parte integrante dello spirito del Movimento.

C’è qualcun altro che ha detto che non vi sono azioni sicure, che ogni azienda può fallire e che è da folli parlare di pensioni su presupposti azionari e/o obbligazionari. Ed io condivido i timori delle persone che inevitabilmente nutrono sfiducia verso questo genere di mercato, ma mi sono proposto di spiegare che vi sono Aziende di primaria necessità ed importanza nel nostro Paese che sull’investimento a lungo periodo è molto difficile possano deludere o fallire. D’altronde tutto può fallire, anche lo Stato può fallire, e quindi di sicuro al cento per cento non può esservi nulla. Ma credo di potervi quasi assicurare che se una o più di quelle Aziende di cui vi parlavo rischiasse il fallimento anche lo Stato italiano già lo sarebbe o sarebbe destinato ad esserlo. Quindi a parlare di totale sicurezza ci vuole molta cautela e molta informazione perché se poi certo tutto fallisse nessun consiglio pratico risulterebbe possibile, ma anche questo mi pare di averlo espresso con sincerità:

A meno che non decidiate di nascondere i vostri soldi da qualche parte come si faceva un tempo (e non dico che sia sbagliato), sarà comunque necessario capire qualcosa di come si muovono queste società per scegliere al meglio, né posso garantirvi alcunché, ma sicuramente garantire che quello che vi dico è quello che ho fatto e faccio io e quello che consiglio di fare ai miei figli”.

A chi poi giustamente replica che non avendo abbastanza denaro con cui andare avanti è inutile parlare di costruirsi una pensione privata con fondi propri, voglio rispondere che sono assolutamente solidale con lui ed in effetti non ho mancato di rimarcare questo aspetto:

Oggi pochi hanno la possibilità di guadagnare abbastanza da avere di che vivere e provvedere ad investire qualche risparmio per crearsi un proprio accantonamento o una pensione privata. Purtroppo è una condizione generale che accomuna molti e mi rendo conto che questi molti, non avendo di che vivere decorosamente, difficilmente potranno avere a cuore questi miei consigli, ma non posso che riferirmi a chi lo può sperando che prima o poi tutti abbiano l’opportunità, essendo informati, di provvedere a se stessi personalmente”.

Insomma mi sta a cuore dirvi che solo mostrare indignazione senza replicare concretamente con idee magari praticabili potrebbe davvero rappresentare il sentiero sterile per rimanere dove si è. E lo dimostra anche il fatto, che ho notato con piacere, che coloro i quali si sono addentrati maggiormente nell’argomento rilasciando commenti compiuti ed esaustivi hanno anche mostrato di non essere così categorici rispetto alla mia proposta ma di averla valutata come una possibilità concreta di confronto.

Per cui ben venga ogni dibattito, contestazione, condivisione, ma per primi guardiamoci allo specchio e negli occhi, questo giusto per non abbaiare alla luna aspettando che il giorno si faccia da solo.

Grazie a tutti.

Carlo Sabbi

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  • nessuno

    io le alternative ve le ho scritte tutte e l’italia ha le carte per ‘scaravoltare questo sistema economico monetario ormai fallito. Non scrivo da un mese a causa di un mio trasferimento, ma continuerò a martellarvi finchè posso, anche se vivo nella consapevolezza che che i sassi se non li calci non si muovono, peccato che la violenza non è contemplata, quindi siete voi nel singolo che dovete trasformarvi da sassi in esseri umani. parole al vento certo, ma il vento va dove vuole.
    Diritti umani del 1948

  • BEddy

    Il problema è che se sei uno “normale”devi pagare l’INPS e il problema di come fare per farti una pensione privata non ce l’hai più…