Lithomobilus – diverse linee narrative per un solo ebook

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Da quando hanno cominciato a circolare le prime videocamere a 360 gradi, le tecnologie di nuova generazione per la realtà virtuale come Oculus e i primi trailer di film, documentari e live-show studiati per offrire allo spettatore un’esperienza immersiva, nel mondo del cinema molti hanno cominciato a porsi una domanda tutt’altro che banale: Come cambierà il modo di fare film, nel momento in cui il regista si troverà a dover cedere in parte il controllo sulla fruizione della pellicola?

Qualcosa di simile sta succedendo anche nel mondo dell’editoria, e con un certo ritardo. Ricordiamoci che il primo Kindle è stato venduto nel 2007 e che i primi ebook hanno cominciato a circolare già a fine anni ’90. Da allora abbiamo assistito a ogni genere di profezia: per molti gli ebook erano destinati a sostituire il libro cartaceo, altri paventavano un’invasione barbarica di scrittori fai-da-te, altri ancora temevano che i margini di profitto sarebbero stati così bassi da ridurre gran parte degli autori sul lastrico. Ben pochi hanno pensato che, invece che essere in competizione, ebook e libro cartaceo potessero coesistere come supporti diversi e complementari.

Tra questi c’è Lise Quintana, editor, scrittrice e fondatrice di Narrative Technologies, una startup che ha da poco lanciato un’app per iPhone e iPad che punta a rivoluzionare l’editoria digitale. Lithomobilus è una piattaforma ebook creata con l’obiettivo di aumentare l’esperienza di lettura. In un periodo in cui molti autori si dannano nel tentativo di confezionare intricate narrazioni non-lineari, Quintana ha pensato di scardinare il concetto di “lettura a senso unico” per creare un ecosistema che consenta al lettore di avere un relativo controllo sulla fruizione di un romanzo.

L’ebook ideale, a detta di Quintana, sarebbe costituito da una serie di linee narrative parallele e autonome, una per ogni personaggio, così da consentire al lettore di scegliere l’angolazione con cui vuole percorrere la storia. Questo pone una sfida non da poco per un autore, che si trova a dover confezionare una serie di “pacchetti narrativi” indipendenti l’uno dall’altro, e soprattutto, ad accettare la possibilità (diciamolo pure: la probabilità) che un lettore decida di ignorare intere parti del libro, che magari hanno richiesto mesi di lavoro.

Non è una sfida facile. Per quanto affascinante, l’orizzonte verso cui punta Lithomobilus potrebbe rimanere irraggiungibile. In primo luogo, non è detto che un numero sufficiente di autori abbia gli strumenti (e la voglia) per cimentarsi in una simile operazione narrativa; il gioco del resto potrebbe non valere la candela: perché fare il triplo, o il quadruplo del lavoro, a meno di avere un’autentica motivazione artistica (o economica)? In secondo luogo, non è detto che così tanti lettori vogliano prendersi la responsabilità di gestire il timone della narrazione; la lettura dopotutto richiede già di per sé una fruizione più attiva del cinema o di altre forme d’arte, molti lettori potrebbero essere scoraggiati da un ulteriore livello di complessità.

Comunque sia, sulla carta Lithomobilus non è stato creato solo per supportare nuovi formati letterari, l’obiettivo di Quintana è anche quello di aumentare i libri esistenti. Il che significa che un autore (o un editore) potrebbe usare la piattaforma per allegare contenuti extra a pagamento, dai commenti dell’autore, ai capitoli tagliati, all’opinione di un critico specifico. Ma l’impostazione potrebbe funzionare anche per stravolgere la tradizionale fruizione di alcune opere.

Lise Quintana tira acqua al suo mulino, ma per il momento la partita che ha deciso di giocare è ancora lontana dall’essere vinta. Un ebook aumentato come quello immaginato da Narrative Technologies richiede più lavoro in fase di creazione, più investimenti in fase di post-produzione e, prevedibilmente, un prezzo maggiore sugli scaffali digitali. In un periodo in cui anche gli editori più grandi si stanno rassegnando ad abbassare i prezzi dei propri ebook, sarà difficile per gli ebook aumentati ritagliarsi una fetta di mercato sufficientemente ampia.

 

Scritto da Fabio Deotto su Wired



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