Leggere fa bene all’empatia (secondo Focus)

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Leggere fa bene: non solo ti rende più intelligente, ma migliora di molto anche la tua empatia. Lo riferisce questo articolo di Focus:

Se siete avidi lettori, non è solo la vostra mente a beneficiarne. Le ricadute positive di questa buona abitudine si faranno probabilmente sentire anche sui vostri amici e familiari. Leggere (e in particolare, leggere libri di narrativa) migliorerebbe infatti le nostre capacità empatiche, come dimostra uno studio americano.
L’abilità di connettersi con le emozioni altrui, intuendone le convinzioni e anticipandone i desideri, è nota come teoria della mente. Alcuni ricercatori della New School for Social Research in New York hanno voluto verificare se l’esposizione a vicende letterarie con personaggi complessi e dalla personalità multisfaccettata migliori effettivamente la nostra capacità di calarci nei panni del prossimo.

Gli scienziati hanno reclutato tre gruppi di volontari che hanno destinato a tre diversi compiti: il primo ha dovuto leggere testi narrativi di qualità, insigniti del prestigioso premio letterario statunitense National Book Award; al secondo è stata affidata la lettura di parti di bestseller venduti online (storie con personaggi piuttosto “piatti” inseriti in vicende dal sapore popolare) e il terzo non ha letto affatto.

A tutti è stato chiesto, poi, di identificare le emozioni che si celavano dietro ad alcune espressioni facciali: un test di empatia che ha visto chi aveva letto romanzi più “impegnati” ottenere migliori risultati.
Lo studio dai risultati stimolanti lascia però alcune domande in sospeso: quali sono, per esempio, i risvolti narrativi che fanno – davvero – la differenza? Può darsi, ipotizza parte degli addetti ai lavori, che sia semplicemente il maggiore sforzo cognitivo necessario per affrontare una lettura “colta” al migliorare anche le capacità relazionali.

La ricerca, comunque, sottolinea l’importanza di vivere in una comunità che promuova la lettura (e fa riflettere, all’indomani dei risultati di una ricerca Ocse che piazzano l’Italia in fondo alla classifica europea – ultima tra 24 paesi – per preparazione letteraria).

Focus





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Redazione Adagio

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  • Andy73

    siamo gli ultimi su tutto…

  • Luisa Loffredo

    Altro record negativo, 24esimi su 24 per preparazione letteraria! Con una classe dirigente così, non c’è da meravigliarsi ma da indignarsi sì.

  • A Bahn

    Dipende: non desidero mai la distruzione dell’umanità come quando mi leggo le ultime fatiche letterarie di Moccia o Volo! ^^