E il libro di carta piace più di quello digitale (ai giovani!)

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Quante volte avete letto o sentito la storia che presto il libro di carta farà posto a quello digitale? Il trend su cui tutti gli analisti scommettono, è clamorosamente smentito da alcuni dati che arrivano da Washington. A riportarli è il Corriere della Sera, in una articolo a firma di Paolo Di Stefano.

Il sondaggio è stato condotto presso librerie e studenti dalla linguista Naomi S. Baron, della American University di Washington, autrice di un recente libro sul destino della lettura nell’era digitale.

Il sondaggio racconta di come i giovani studenti americani «non resistono al fascino dell’odore della carta e del fruscio dei fogli, non vogliono rinunciare alla possibilità di sottolineare e di scarabocchiare a margine né al piacere di fare le orecchie alle pagine. Amano persino le macchie di caffè sul bianco della carta».

«Un altro dato che sorprende è quello emerso in settembre da una ricerca del Washington Post, secondo cui soltanto il 9 per cento degli studenti universitari americani si affida agli e-book. Si aggiunga, come ha rivelato domenica lo stesso quotidiano in un ampio servizio di Michael S. Rosenwald, che un quarto degli studenti preferisce sborsare decine di dollari per libri di carta (nuovi o usati) la cui versione digitale sarebbe gratuita».

Alla faccia dei nativi digitali!





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