I segreti per leggere un libro alla settimana

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In un mese quanti libri riuscite a leggere? Li avete mai contati? Uno, cinque… dieci? Sicuramente molti di voi, esperti booklovers, potete vantare una media altissima ma altri, magari quelli un po’ più pigri, non trovano mai il tempo per fermarsi a leggere un buon libro. Allora, per chi deve fare pratica e per chi invece vuole mettersi ancora di più alla prova, ecco i consigli per imparare a leggere un libro alla settimana.

PERCHE’ FARLO – Leggere un libro alla settimana, ammettiamolo, è decisamente impegnativo. Ma sicuramente è una pratica stimolante, che ti aiuta a pensare. Molto di più di televisione e internet. Leggere un libro alla settimana ti aiuta a capire meglio il mondo, ad avere idee brillanti…Insomma, provateci!

PERCHE’ IN UNA SOLA SETTIMANA – Provate a non pensare al solo concetto di ‘un libro a settimana’ ma vedetela in maniera più ampia, tipo: leggere più libri. Il nostro corpo reagisce meglio a sfide di grande calibro, quindi porsi un obiettivo folle come ‘un libro alla settimana’ ci induce a produrre di più…magari non raggiungerete subito l’obiettivo, ma sicuramente è un buon allenamento.

UNA VOLTA AL GIORNO – Innanzitutto ponetevi un obiettivo nell’obiettivo. Ritagliatevi un periodo di tempo, almeno una volta al giorno, per leggere qualche pagina. Ma datevi un limite, tipo: 30-40 pagine al giorno. Iniziate con libri piccoli, di almeno 300 pagine, così che il raggiungimento del traguardo non vi sembri troppo impegnativo e voi non vi scoraggiate alla prima difficoltà.

FALLA DIVENTARE UNA ROUTINE – Per poter imparare a leggere un libro alla settimana dovete anche imparare ad essere costanti. Questa pratica deve diventare una routine come bere il caffè o farsi la doccia. Leggete in un momento in cui siete tranquilli, magari nel tragitto verso il lavoro, prima di andare a dormire o appena svegli.

USA OGNI MOMENTO A DISPOSIZIONE – Non farti sfuggire nessuna occasione per leggere, deve diventare la tua seconda occupazione. Sei in pausa pranzo, approfittane! Bloccato in mezzo al traffico, leggi!

RINUNCIARE, VA BENE – Non sentitevi obbligati. Se pensate di non farcela, oppure il libro che avete scelto di leggere non vi piace o risulta essere troppo complicato. Ok, rinunciate…non succede niente, e non avete fallito la vostra missione. Prendetevi una pausa e poi ricominciate con un altro libro.

BARARE? – La scadenza è sempre più vicina e a voi mancano ancora un po’ di pagine per riuscire a finire il libro, quindi che fare? Potreste barare, e saltare qualche pagina….questo però potete farlo solo se poi siete a posto con la vostra coscienza. Altrimenti lasciate perdere…finite il libro con calma e riprovate la settimana successiva.

CONCLUSIONI – Leggere fa bene. Uno alla settimana o uno all’anno, poco importa, l’importante è leggere perché ci aiuta, in qualche modo, a diventare delle persone migliori. Ma provate la sfida: riuscite a leggere un libro alla settimana? Fatecelo sapere. (fonte)





adagioe
Redazione Adagio

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  • Very

    Che la sfida abbia inizio.

  • GiancarloSartoretto

    un libro a settimana sarebbero 52 libri all’anno, 520 libri ogni dieci anni, però oggi è molto più difficile con Internet

  • Andreas Schmidt

    Mah, nel 2012 ho letto 74 libri, nel 2013 68. L’anno scorso 38.

  • fagiano1972

    con quello che costano (e sorvoliamo sulla spazzatura che pubblicano) un libro a settimana è un LUSSO ! o anche voi siete figli di papa e ggiovani fighetti Renzisti?

    • prebeppe

      ti farebbe bene leggere, ti vedo un po’ troppo fuori dal mondo, se vai in biblioteca trovi tanti di quei libri da leggere, magari non sono gli ultimi usciti, ma con una semplice tessera te lo prestano anche per uno o due mesi senza spendere un soldo;
      se poi vai in quei mercatini dell’usato trovi tanti di quei classici a un decimo del loro costo che non ti basta una vita per leggerli tutti

  • prebeppe

    e che vuoi che sia mia cuggggina ne legge 200 all’anno…

  • Elettrociccio

    Ah…leggere libri sarebbe mettere alla prova se stessi! Allora va bene pure il body jumping!!! Uno legge se ha voglia di leggere e non ha bisogno di regole d’oro, basta con le str0nzate!!

  • loretta pasquini

    La mia esperienza con i libri è questa. L’importante non è tanto leggere ma ritenere quel che si legge. Non è il numero dei libri che si sono letti ma quanto hanno inciso nel costruire la nostra personalità.
    Ci sono degli autistici cosiddetti idiot savant che sono capaci di leggere un
    libro e ripeterlo a memoria (compresi gli errori di stampa) e non aver capito
    niente del contenuto.
    Poi è importante che tipo di libro si legge; a me personalmente è raro che piaccia un
    romanzo ( se poi è di un autore italiano tipo Bevilacqua mi viene da svenire
    per la noia) , al contrario vado matta per gli scrittori inglesi che mi
    dispiace di non leggere in originale perché non so l’inglese. I romanzi, per lo
    più non servono a nulla se non a passare il tempo, invece i saggi sono più
    impegnativi ma lasciano il segno. Un romanzo si può leggere in un paio di
    giorni, un saggio si deve continuamente interrompere per meditare quel che si è
    letto e metabolizzarlo.
    Fino ad una certa età mi piacevano i romanzi ed ero capace di leggere anche sette volte lo stesso romanzo. Da una certa età in poi mi sono piaciute molto le biografie e soprattutto le autobiografie. Storie di persone che arricchiscono con la
    loro esperienza la vita agli altri. Con l’accesso ad internet la mente si apre a 360°. A volte si scoprono cose interessanti mentre se ne cercano altre e di
    curiosità in curiosità alla fin fine si legge tantissimo e siccome si sono lette cose che si sono trovate interessanti si scopre che rimangono nella memoria per cui torno a dire quel che ho detto all’inizio non vale quanto si legge ma la qualità di quel che si legge e quanto si ritiene di quello che si è letto.

    • salvatore

      i romanzi non servono a niente? i romanzi di oggi sicuramente, ma in generale non è così! i romanzi quando sono di classe superiore, ti cambiano il modo di vedere la vita

      • loretta pasquini

        Sono stata troppo tassativa, hai ragione. Intendevo dire che i romanzi hanno storie che appassionano
        e anche commuovono a volte fino alle lacrime. E da bambina mi piacevano le emozioni che provavo leggendo storie di bambini Il libro “cuore” è il primo libro che mi hanno regalato. Poi c’è stato un momento che mi sono detta : perché mi emoziono dietro i fatti di persone inventate? Non è sentimento sprecato? Preferisco emozionarmi per storie di persone vere. Faccio un esempio di due libri che da piccoli molti hanno letto “Incompreso” e “pel di carota” (che dovrebbero leggere soprattutto gli adulti). Il primo è invenzione il secondo è autobiografia di Jules Renard;
        entrambi parlano di bambini che hanno sofferto con il poco o sbagliato amore ricevuto dai genitori. Però alla fine mi contraddirò dicendo che nella storia inventata a volte c’è tanto del vissuto dell’autore a cui attinge per descrivere i suoi personaggi. (Come ha fatto anche Dickens nel suo Davide Copperfield)

        • salvatore

          si e poi cmq un romanzo ben fatto, se sono dei capolavori, ti formano

          • loretta pasquini

            speriamo che le giovani generazioni abbiano ancora voglia di leggere buoni libri. Io sono rimasta sorpresa dei ragazzini che facevano la fila per comprare i libri di Harry Potter… Io che non ho più molta pazienza di stare seduta immobile a leggere ho trovato molta soddisfazione anche ad ascoltare audiolibri che sono molto ben fatti e alcuni recitati molto bene… C’è un tale che risponde al nome d’arte Ginzo Robiginz che fa audio libri scaricabili gratuitamente.
            (www.Libroaudio.it) chi dice che non legge perchè i libri costano troppo non ha scuse…

  • dogout

    cerco di iniziare anche due o tre libri alla volta, alcuni sono lunghi e impegnativi quindi nel frattempo prendo delle pause con testi scorrevoli o magari di attualità, per non rimanere indietro coi tomi!
    se poi piace è si ha tempo in tre giorni (e mezzo!)si legge

    Ps curiosità: se i ringraziamenti scritti dall’autore sono esplicitamente amorevoli in genere anche il libro non delude ..scritto con passione..

  • qui VIRAL

    un ramanzo e’ frutto di immagin……
    si vabbe….
    ewwiwa leggere tutto ma i romanzi mai!!

    frutto di copiature da scrittori che devono sbarcare il lunario!

    lo dicono gli scrittori stessi che il 99 % del romanzo e’ una preparazione attraverso altri libri e a situazioni quotidiane in attesa di un’ispirazione!
    i romanzi per quanto mi riguarda andrebbero aboliti !

    • salvatore

      leggiti topolino che fai più bella figura

      • qui VIRAL

        scendi dal piedistallo pero’ ciccio esci qualche volta

        se non riesci a capire come nasce un romanzo e non sai essere un po critico non va affatto bene!

        il tempo non ritorna piu’ dopo aver letto una brodaglia messa su’ tanto per fare n. pagine.

  • JIMBO

    per come la vedo io leggere libri è il patrimonio più grande che un uomo possa costruirsi