L’Italia non legge più. Si salvano solo gli eBook

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Si salva solo l’ebook nel settore dell’editoria: lo dicono i numeri emersi dall’indagine Istat su libri e lettori in Italia. Si registrano nel 2013 soltanto dati inferiori rispetto a quelli degli anni precedenti, tranne che in un caso: il libro digitale è in continua crescita. Un segno più si è registrato per il numero di libri digitali pubblicati sia per il numero di lettori e lettrici che hanno letto un ebook su un dispositivo portatile o su computer nell’ultimo anno.

I dati che l’Istat ha raccolto sulla diffusione dell’editoria digitale fanno sperare in un futuro per questo settore: i titoli pubblicati in formato elettronico sono aumentati (un libro su quattro che vengono pubblicati viene reso disponibile anche sotto forma di ebook) e sono 5milioni gli italiani dai 6 anni in su che hanno dichiarato di avere letto o acquistato libri da leggere su dispositivi portatili.

Quello che emerge dai dati raccolti dall’Istat è il ritratto di un Italia in cui si legge sempre meno: la percentuale di lettori che era già molto bassa rispetto al resto dell’Europa nell’ultimo anno si è ancora abbassata, dal 43 per cento della popolazione al 41,4 per cento. Gli italiani che leggono, o meglio, che hanno letto almeno un libro nel 2014 sono 23milioni e 750mila e questo numero comprende anziani, adulti e bambini dai sei anni in su, la gran parte dei quali abita nel Nord dello Stivale. Resistono solo i lettori forti che leggono 10 libri all’anno e che sono il 14,3 per cento del totale dei lettori e c’è qualche speranza per l’editoria per i ragazzi (la fascia d’età in cui si legge di più, forse anche grazie alla scuola, è quella tra gli 11 e i 14 anni). (fonte)





adagioe
Redazione Adagio

Casa editrice digitale

Leggi
  • adri

    non capisco perchè abbiamo fortuna gli e book, quando sono molto piu’ pratici e fruibili gli audio book, per me è incomprensibile

    • gianluca porcelli

      il piacere della lettura. Vedere le parole che si trasformano in immagini e concetti

      • laugan

        temo che fantasia non ce ne sia più fratello

  • Massimo Tramonti

    Le librerie sono letteralmente inondate di immondizie narrative…Inutili. Come si fa a nutrirsi delle patologie mentali di moltissimi autori contemporanei? Potrei al contrario fare un elenco lunghissimo di libri straordinari, ma introvabili o non più pubblicati, solo perché non funzionali alla realtà contemporanea, ai poteri…La chiamiamo società dei consumi, ma i libri non sono stracci da indossare…sono cibi…e se sono guasti, che marciscano pure.

    • giangi

      tel’appoggio…

    • Nocciolina

      Concordo in pieno.

    • laugan

      però magari quei libri straordinari di cui parli li hai trovati in librerie zeppe d’immondizia. L’importante è saper cercare. Viva le librerie!

      • Roberto C.

        Viva alcune bottegucce di vecchi libri.

      • Massimo Tramonti

        Per non intrappolarci nei meccanismi distruttivi della cronaca..:
        il problema dei “libri buoni” (…e non solo…) è sempre quello che riguarda l’uomo e la sua (…la nostra…) resistenza, di fronte alla scelta tra ciò che è Bene e ciò che non lo è, tra Conoscenza ed ignoranza. Considero la libreria una farmacia, piuttosto che un supermercato…Allora forse occorrerebbe ri-leggere, piuttosto che scrivere…un po’ come accade con il ritorno alla medicina tradizionale…ed evitare di tenere tra gli scafflali dei medicamenti, l’offerta un po’ ingannevole dei cosmetici…
        Nel “regno della quantità”, si può trovare solo…”la fine dei tempi”…

  • GGMZ

    …e nonostante tutto è un fiorire di autori impregnati di narcisismo ma di scarse qualità letterarie, e di piccole e piccolissime case editrici (che non si capisce bene come riescano a campare). In realtà con l’avvento dell’editing di massa anche un pirla può pubblicare (a pagamento) le sue schifezze… Per non parlare delle pseudo-professioni legate all’editoria da “supermercato” : l’editor ad esempio.
    Ma un lavoro serio no, eh ?

    • loretta pasquini

      grazie a una piccola casa editrice, la Salani, la J.K.Rowlings ha trovato chi le pubblicava la serie di Harry Potter in Italia, è stata l’unica caa editrice che le ha dato fiducia e si è fatta d’oro con il ricavato delle vendite.

      • GGMZ

        ..infatti è un’autrice inglese ! (grazie al cazzo)

        • loretta pasquini

          la mia era semplicemente una constatazione !
          ti chiedi :”piccole e piccolissime case editrici che non si capisce bene come riescano a campare…” campano con il coraggio di pubblicare quello che case editrici più grosse non hanno.
          La Salani con la Rowlings e la Sellerio con Andrea Camilleri proverbio antico dice : Audentes Fortuna iuvat – la fortuna aiuta gli audaci..

          • GGMZ

            ..una rondine non fa primavera, e poi tu parli di Autori con un background di tutto rispetto (es. Camilleri). io mi riferivo alle decine di migliaia di sconosciuti che magari, in virtù di un corso di scrittura creativa o già correttori di bozze, infestano gli scaffali delle librerie. ma chi li legge questi qui ?? per non parlare dell’invenduto o della tiratura ridicola che spesso non copre le spese di segreteria, distribuzione e promozione..

          • loretta pasquini

            Anni addietro il mio ufficio era situato poco distante da una libreria e quando ero in pausa caffè facevo un velocissimo salto in libreria. potevo dire come te ma questi chi li legge? allora c’era il maurizio costanzo show che ospitava spesso gente che aveva scritto un libro. Dopo un po sembrava che mezza italia scriveva libri che l’altra metà non leggeva.
            hai ragione di dire che c’erano scaffali pieni di sconosciuti.
            O anche di comici di Zelig che riportavano nero su bianco le loro performance teatrali o le loro migliori battute. Insomma, libri di pura evasione. Rimpiango una trasmissione di Alessandra Casella che era una formidabile divoratrice di libri (si sentiva proprio che li aveva letti) e raccontava le trame e le sensazioni che aveva ricevuto da quello o quell’altro libro, trasmetteva la voglia di leggere. .. e seguendo lei andavo in libreria a colpo sicuro.

  • A Bahn

    Grazie agli e-books ho scoperto opere dimenticate come quelle di Salgari… scusate, ma l’unica carta che non si può sostituire grazie a loro è giusto quella igienica!

  • Savant

    Chi legge dieci libri all’anno è un lettore forte? Siamo messi male male male, io dieci libri li leggo in due mesi, ma forse lo strano sono io.

    • loretta pasquini

      il numero dipende dal genere.
      i romanzi sono più scorrevoli dei saggi.

      • Roberto C.

        Dipende anche dal genere che preferisci. Ad esempio da giovane i romanzi di fantascienza urania li divoravo in un baleno, così come gli autori storici. Oggi la televisione ti trasforma in ebete, come i parolai di certi salotti che usano l’intercalare “Come dire” , trasmettendolo ad altri.

        • loretta pasquini

          a me capitava con Simenon e la serie del commissario Maigret. Mi piacevano le descrizioni del paesaggio e dei cibi e dei personaggi.. (ho scoperto che Camilleri come me non se n’è perso uno e lo ammirava tantissimo per la capacità di scrivere decine e decine di libri tutti interessanti)

    • ss.

      più che altro: hai tempo!
      Buon per te!

  • abitante

    Gli ebook sono una grande innovazione per la fruizione più vasta e migliore della letteratura, perché se non hai a disposizione una ben fornita libreria, trovi solo robaccia consumistica, abituarsi a questa innovazione per me è stato un nuovo inizio e ora leggo molto di più, senza seguire le mode o gli sponsorizzati, è chiaro che questo è solo il mio parere.

  • loretta pasquini

    l’italia non legge più perché molti italiani sono impegnati a scrivere libri. o scrivono o leggono, non si può avere tempo per fare entrambe le cose.

    • Roberto C.

      Come è ridotta l’umanità dei consumi! Prova a salire su un mezzo pubblico e noterai molte persone che per tutto il viaggio smanettano in modo inevrotico sul proprio telefonino.

  • Luca Paciota

    Mi vergogno a dirlo, ma io sono uno di quelli che ha smesso di leggere. Non è stata una mia libera scelta ma sono stato costretto dalla necessità. Non compro più giornali, quotidiani, settimanali e, purtroppo anche libri. Tra me, mia moglie ed i miei figli abbiamo sempre riempito la casa di libri e giornali perché a noi è sempre piaciuto leggere. Con l’avvento dell’Euro e la conseguente crisi sono stato costretto a dover rinunciare a parecchie cose: tra questi libri e giornali, come anche cinema, teatro e cercare di spendere lo stipendio sono per beni di prima necessità.
    Certo, non fa piacere dire che sono diventato povero, ma lo sono diventato, purtroppo, per colpa dell’Euro. Di questo, mi spiace dirlo, sono ben pochi i giornalisti che ne parlano. E’ una cosa che non riesco a spiegarmi.

    • loretta pasquini

      io non riesco a spiegarmi perchè hai lo stesso profilo di Savant quello che qualche commento più sotto dice di leggere 10 libri ogni 2 mesi

    • Kwaaibabatjie

      vai in biblioteca ! è gratis lol

      • loretta pasquini

        io trovo in negozi di oggetti di seconda mano anche libri. Ci portano anche libri mai aperti che sono stati regalati ma non hanno corrisposto al gusto di chi li ha ricevuti e se ne è liberato…. li trova al prezzo da un euro a massimo 4.

    • Roberto C.

      Di cosa ti lamenti? Hai tolto di mezzo, per necessità, i pennivendoli.

  • marcoferro

    ho notato che autori immortali come salgari, verne stevenson, kipling, i grimm, e tantissimi altri, oggi sono quasi sconosciuti. mentre io li ho letti tutti da che ero bambino. forse i social , le diavolerie tecnologiche e internet stanno rubando troppo tempo alla fantasia e all’immaginazione.

    • loretta pasquini

      ma principalmente è a scuola che ti bloccano la voglia di leggere

  • fagiano1972

    “L’Italia non legge più. Si salvano solo gli eBook”… QUINDI SI LEGGE ANCORA, è solo cambiata la piattaforma! e almeno nell’ebook store con il tasto cerca non mi vengono sbattuti in faccia i soliti immondezzai…

  • laugan

    non è vero! non è vero! su quell’aggeggio gli ebook ce l’hanno i ragazzini solo perché fa tanto figo! Hanno intervistato 5 milioni di persone buuuum! E’ tutta pubblicità mirata, il cartaceo non morirà mai, e poi prova a leggerti un ebook al cesso e vediamo se alla fine riesci a pulirti il…

    • Roberto C.

      Al cesso come lo definisci, puoi benissimo fare l’enigmistica. I giornali sono tutti al soldo di gruppi.

  • DerfelCadarn81

    Sarò arretrato ma secondo me un e-book non può sostituire il piacere di sfogliare le pagine di un libro e di sentire il fragrante odore della carta stampata!
    Ovviamente parlo per me!

    • loretta pasquini

      e la possibilità di annotare a fianco di un passo che ritieni rilevante una annotazione a matita o anche a penna, dove la metti? io di certi libri ho la memoria fotografica di dove si trova il brano che mi interessa ad esempio se è a un terzo o a metà o oltre di un libro, se è nella pagina a sinistra o a destra…. questa possibilità che tutti hanno di ritrovare il passo che interessa mi sa che si ha solo con il cartaceo.

      • DerfelCadarn81

        Anche questo è assolutamente vero! :-)
        Non so come sia possibile a volte anche a distanza di anni!

        • loretta pasquini

          una cosa invece hanno di bello se l’aggiungono alle sue possibilità : il vocabolario incorporato.
          Se leggendo un testo si incappa in una parola desueta o mai incontrata prima di cui si ignora il significato avere la possibilità di saperlo e capire appieno il senso della frase è ottima cosa oltre a quella di acquisire una certa proprietà di linguaggio.

    • davide

      Dicevano la stessa cosa dell’automobile ,qualcosa di interessante lo puoi scrivere anche sopra un muro ,basta che il cervello riesca ad elaborare in modo appropriato.

      • DerfelCadarn81

        A leggere il tuo commento si intuisce benissimo che il tuo cervello non lo ha fatto!!! :-(

    • loretta pasquini

      ed è difficile che si presti, immagino…

  • ss.

    Se abbassassero i prezzi, venendoci incontro, magari qualcosa in più si riuscirebbe a comprare!

  • Marco Orso Giannini

    gli e book si leggono anche senza kindle . basta avere un pc