Gli eBook uccideranno le copertine?

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Il futuro dei libru è digitale? Sì, no, forse. L’incertezza che attanaglia l’editoria libraria è così forte che sbilanciarsi è da spericolati. Sicuramente il mercato degli eBook è destinato a crescere. Ma l’intero mondo librario sta scomparendo, e forse è il caso di chiedersi se in futuro esisteranno ancora i libri, piuttosto che domandarsi se saranno di carta o digitali. Intanto, però, la crescita degli eBook sta portando una prima (piccola, ma non troppo) rivoluzione. Serviranno ancora le copertine dei libri? Se lo chiede Paolo Armelli in questo pezzo scritto per Wired.

… In una dimensione in cui l’oggetto libro perde ogni sua materialità, è ancora utile dare importanza alla cura grafica delle copertine?

Questo quesito sorge, fra l’altro, in anni in cui l’attenzione a questi elementi visuali (dei libri cartacei, per ora) si sta sempre più affermando, anche grazie all’apertura di molteplici spazi di discussione online. Siti e blog come quelli di Federico Novaro e di Giulio Passerini nascono anche e soprattutto come luoghi in cui raccoglie informazioni, aneddoti e critiche sulle copertine di oggi e di ieri. Indice che nella critica editoriale generica si stanno aprendo sempre più ambiti per la riflessione grafica è anche la mostra Buona la prima. Allestita da Stefano Salis all’interno di Artelibro a Bologna, la fiera sul libro e la sua storia, ha messo assieme le 45 migliori copertine uscite da settembre 2013 a settembre 2014 e selezionate da una giuria di esperti. Conclusasi lo scorso ottobre con un buon successo di pubblico, ora l’esposizione girerà gli istituti di cultura italiani all’estero, a partire da Zagabria.

E per quanto riguarda gli ebook? Pensare che i libri digitali non abbiano bisogno di copertine curate e accattivanti è un errore, peraltro compiuto spesso dai self publisher meno avveduti. È dimostrato infatti che la quasi totalità degli acquisti digitali è ancora compiuta sull’onda dell’impulso e copertine efficaci sono l’unico modo per attirare il lettore a leggere sinossi, dati e magari acquistare. Il concetto è stato recepito anche dai grandi editori che, messi di fronte alla necessità di creare collane digital only, hanno colto l’opportunità di creare linee visuali originali e allo stesso tempo coerenti con la loro estetica cartacea. È il caso, ad esempio, di Feltrinelli Zoom e dei Quanti di Einaudi.

Rimanendo in tema di editori tradizionali, in ogni caso è interessante notare come i libri cartacei rinnovino il loro aspetto in modo da adeguarsi a un coerente sistema digitale che va oltre la libreria e raggiunge siti web, social e tablet. Estremamente significativo in proposito è il totale restyling che, proprio a partire da oggi 30 gennaio, coinvolge i libri (ma anche logo, sito web, newsletter e immagine coordinata) di Iperborea, editore indipendente specializzato nella letteratura scandinava e baltica. Erano quasi trent’anni che la casa non modificava il suo aspetto e ora lo fa migliorando la leggibilità dei volumi e acquisendo un volto più giovane e moderno. “A 28 anni dalla sua nascita, il progetto grafico iniziale ha di sicuro mantenuto la sua originalità,” spiega l’editore Pietro Biancardi. “Altri dettagli invece, a nostro avviso, avevano bisogno di una ringiovanita per avere un aspetto sempre contemporaneo e continuare ad attrarre anche lettori giovani. Con questo lavoro, durato un anno e in cui sono stati coinvolti gli stessi librai, ci siamo posti però anche l’obiettivo ambizioso di non “tradire” i lettori affezionati“. Ad esempio non cambia il formato così distintivo dei libri Iperborea, il 10x20cm, e nemmeno la predominanza dell’immagine di copertina.





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Redazione Adagio

Casa editrice digitale

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  • loretta pasquini

    Quel che mi porta ad acquistare un libro è , ça va sans dire, l’argomento.
    Quando mi reco in libreria mi piazzo davanti al posto dove sono collocati i generi che mi piacciono e leggo la quarta di copertina, dove è la critica del libro e brevi accenni sull’autore… questo mi intriga ancora? allora apro il libro e leggo qua e la qualche periodo per vedere se è scritto in maniera scorrevole e in un italiano alla mia portata. (una volta ho letto la prefazione di un libro e ad ogni 10 parole dovevo andare a cercare nel vocabolario il significato di quella o quell’altra parola… per fortuna che il resto del libro era scorrevole e bastava saltare la prefazione (da incubo).
    una cosa che mi piace e che mi spinge ad acquistare è che su internet a volte si può trovare un assaggio di qualche pagina… se continuo a trovarlo piacevole e di interesse allora lo ordino in libreria….
    Trovo veramente utile essere invogliati a comprare con la lettura di qualche pagina..è come acquistare un vino che prima ti fanno assaggiare due dita in un bicchiere o un formaggio da cui ti danno un assaggino da provare.