L’Ue ordina all’Italia di assumere 250mila precari

Da  |  6 Comments

Il precariato in Italia continua ad essere una delle piaghe più dolorose. E per questo la notizia di oggi (L’Europa che costringe l’Italia ad assumere 250 mila precari) è di quelle forti. Ma il discorso, al di là della notizia, probabilmente parte da più lontano. Ad esempio: ci siamo mai chiesti perché questa mole enorme di precari? Che sia forse anche colpa di un sistema universitario che non funziona?

Anche su questo Simone Colapietra, autore per noi di Adagio del libro “Il fallimento dell’Università Italiana“, si è interrogato. Il libro lo trovate in formato elettronico e cartaceo.

Intanto ecco i dettagli della notizia odierna in arrivo da Bruxelles

“La normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola è contraria al diritto dell’Unione. Il rinnovo illimitato di tali contratti per soddisfare esigenze permanenti e durevoli delle scuole statali non è giustificato”, è quanto scrive la Corte di giustizia europea nella sua sentenza odierna.

La sentenza della Corte Ue risponde al quesito posto (con rinvio pregiudiziale) dalla Corte costituzionale e dal Tribunale di Napoli “se la normativa italiana sia conforme all’accordo quadro dell’Ue sul lavoro a tempo determinato e, in particolare, se quest’ultimo consenta il rinnovo di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili, in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale di ruolo delle scuole statali, senza la previsione di tempi certi per l’espletamento dei concorsi ed escludendo qualsiasi risarcimento del danno subito a causa di un siffatto rinnovo”. La questione trova la sua origine nelle cause presentate da un gruppo di lavoratori precari assunti in istituti pubblici come docenti e collaboratori amministrativi in base a contratti di lavoro a tempo determinato stipulati in successione. Questi hanno lavorato durante periodi differenti, fermo restando che non sono mai state impiegate per meno di 45 mesi su un periodo di 5 anni. Sostenendo l’illegittimità di tali contratti, detti lavoratori hanno chiesto giudizialmente la riqualificazione dei loro contratti in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, la loro immissione in ruolo, il pagamento degli stipendi corrispondenti ai periodi di interruzione tra i contratti nonché il risarcimento del danno subito.

Secondo i giudici di Lussemburgo la normativa italiana non prevede alcuna misura diretta a prevenire il ricorso abusivo ad una successione di contratti di lavoro a tempo determinato. La Corte Ue evidenzia come “l’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato non ammette una normativa che, in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali dirette all’assunzione di personale di ruolo delle scuole statali, autorizzi il rinnovo di contratti a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti e di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza indicare tempi certi per l’espletamento delle procedure concorsuali ed escludendo il risarcimento del danno subito per tale rinnovo”. Inoltre la legge italiana “non prevede criteri obiettivi e trasparenti al fine di verificare se il rinnovo risponda ad un’esigenza reale, sia idoneo a conseguire l’obiettivo perseguito e sia necessario a tal fine”. E “non contempla neanche altre misure dirette a prevenire e a sanzionare il ricorso abusivo a tali contratti”. Trattandosi di un rinvio pregiudiziale, e cioè di quel meccanismo che consente ai giudici degli Stati membri di interpellare la Corte in merito all’interpretazione del diritto dell’Unione, la Corte non risolve la controversia nazionale. Spetta infatti al giudice del Paese Ue risolvere la causa conformemente alla decisione della Corte europea.



adagioe
Redazione Adagio

Casa editrice digitale

Leggi
  • Alfonso Nacchero

    Ebetino, l’hai visto: il posto fisso è un diritto. Nemmeno uno come te lo potrà annullare. “Il posssssto fissssso non essssssssssiste più. Tiè! ebetino.

  • umbvas

    mongolo non hai ancora capito perché sta titrando via lo statuto dei lavoratori?perche non esistera più il posto fisso,ma il lavoro che durerà solo tre anni

  • pippo gigi

    Dubito fortemente che esistano i soldi per assumere altre 250.000 persone nel settore pubblico in cui c’è già un esubero di 1 milione di persone. Per ben che vada ridurranno lo stipendio a tutti gli altri in modo da compensare il maggiore esborso, la Spagna lo ha già fatto. Più probabilmente per assumere quei 250.000 ne licenzieranno altri 250.000….

  • A Bahn

    M’immagino il pernacchione che gli emiri qatarioti, i nuovi padroni dell’Alitalia, faranno alla UE…

  • http://economiadellasalvezza.blogspot.com/ Alessandro S

    guardate che mica gli danno il posto fisso…quest’ordine serve solo a far quadrare il loro folle piano di distruzione dei lavori a tempo indeterminato.

  • mario natali

    Adesso l’importante è pensare alla sicurezza dell’Italia e comprare altri F35. E non perdere tempo con queste cazzate