Le librerie di quartiere per sfidare Amazon

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“Don’t panic! Organize”. Sembra questo il motto di chi ha ideato l’iniziativa delle librerie di quartiere. Una risposta allo strapotere di Amazon. Ma andiamo nel dettaglio della notizia che arriva da Londra e Parigi:

È uno “stile di vita” per appassionati lettori: la piccola libreria che diventa un salotto. Tuttavia, oggi, proprio il modo di intendere la lettura si trova a dover fare i conti con lo strapotere della grande distribuzione. Primo fra tutti, Amazon.
Quel che resta da fare, dunque, è proporre al cliente/lettore un’alternativa che sia attraente, affidabile e ricca di scelta. E di proposte ce ne sono diverse. Sparse nei vari paesi e, soprattutto, sul web e, proprio per questo, alla portata di tutti. Alcuni esempi.
Basta recarsi in Inghilterra dove l’editore Penguin Random House ha lanciato una piattaforma online chiamata My Indipendent Bookshoop. Uno spazio web un po’ libreria, un po’ social network visto che all’interno è possibile rintracciarvi recensioni e consigli sui diversi titoli a disposizione. La sfida di questa piattaforma al gigante Amazon nasce insieme alla collaborazione con un altro sito, Hive. Grazie a questa unione, il lettore è in grado non solo di scegliere il proprio libro, ma anche di decidere i tempi di consegna. Un vero e proprio “appuntamento” con il libro, che evita il mancato recapito nel caso in cui non ci si trovi a casa.
Spostandoci dal Regno Unito e oltrepassando la Manica, in Francia e, precisamente a Parigi, un’altra iniziativa è disposta ad esaudire le richieste dei lettori più esigenti. Si chiama Paris librairies. Più che una libreria, si tratta di una rete libraria che, sempre sul web, raccoglie gli oltre 500 editori che hanno voluto aderire al progetto.
Il sito, per stare al passo con i tempi, è anche provvisto di app per dispositivi Android. Una pratica applicazione che, per chi ha poco tempo per cercare, permette di geolocalizzare il testo che si intende acquistare, segnalando la libreria più vicina che lo ha disponibile.
Ovviamente, Amazon non rimane a guardare. Proprio in questi giorni, infatti, grazie all’e-reader di Jeff Bezos, sarà possibile sottoscrivere un abbonamento di 9.99 euro al mese per aver a disposizione qualcosa come 700 mila titoli, di cui 15 mila per il mercato italiano. Si chiama Kindle Unlimited ed è già disponibile per un mese nella versione prova.
Certo, si perde un po’ il gusto dell’ingresso in libreria respirando il magico profumo della carta stampata, ma è sicuramente la soluzione dell’era 2.0.
Federica Vitale su NextMe



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Redazione Adagio

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  • paolo

    ma quale era due punto zero,leggere riguarda l’essere,amazon fa parte del’avere,in questa era di ingordigia.volete diventare degli obesi del libro?cosa ci fai con 700mila
    titoli?a volte entro in libreria senza idea ed esco con un libro magari due,e dico che è lui che mi ha trovato,oltretutto faccio anche due passi,l’unica cosa che posso condividere è sul taglio degli alberi.buon intenditor poche parole

  • http://furiadicheb.altervista.org/ Amelio

    Mai e poi mai spero che il libro cartaceo (rigorosamente riciclato) termini di esistere!