I tablet volano, e frenano la crescita degli eReader

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Le vendite dei tablet ultimamente volano, e sono gli e-reader a farne le spese. Buona la crescita delle tavolette – secondo un’analisi IDC, nell’ultimo trimestre i tablet sono cresciuti dell’11,5% rispetto all’anno scorso: sono state vendute ben 53,8 milioni di unità. Il mercato dei tablet è dunque sempre più fiorente, e Samsung sta pian piano erodendo il primato di Apple in questo campo.
Gli e-reader, di contro, diventano sempre più economici, ma forse sono destinati a scomparire. Sono pochi coloro i quali possiedono un tablet per navigare e un e-reader per leggere: sul tablet si possono fare entrambe le cose, e in modo più performante. L’e-reader forse simula meglio l’”effetto carta”, ma questo non basta a spingere i consumatori ad acquistare un lettore di ebook. Sono passati ormai cinque anni da quando fu messo in vendita il primo Kindle, e da allora il mercato degli ebook è esploso, anche se non così tanto in Italia rispetto agli Stati Uniti. Secondo le previsioni degli analisti di ReportsnReports.com, entro il 2018 il 26,3% dei libri venduti sarà del tutto digitale.
Certo, chi ha provato la differenza sostiene che leggere su un e-reader sia tutta un’altra cosa. La stragrande maggioranza delle persone passa moltissimo tempo della propria giornata con gli occhi incollati agli schermi di pc, smartphone e tablet, e usare quei dispositivi anche per leggere non è sicuramente rilassante. Con l’inchiostro elettronico la vista non si affatica, e spesso gli e-reader pesano pochi grammi, facili perciò da tenere anche con due dita. Quasi meglio di un libro di carta. Da qualche tempo ne esistono anche con lo schermo retroilluminato, che elimina alla base anche il problema della corretta esposizione alla luce. Se poi la si vuole vedere da un punto di vista medico, in realtà non si hanno riscontri precisi sulle differenze tra schermi e-ink e Lcd.
Anzi, una ricerca dell’Ophtalmic and Physiological Optics Journal ha evidenziato che i display dei tablet non danno problemi maggiori di affaticamento rispetto a quelli degli e-reader. Da parecchio si parla dell’inchiostro elettronico a colori come nuova frontiera degli e-reader, per ridurre il “divario” tecnologico dai tablet. Ne sono anche uscite alcune versioni, come il coreano Kyobo Reader, prodotto nel 2011. Solo un anno più tardi fu riitirato dal commercio per le scarse vendite. La verità infatti è che, oltre a essere costoso da produrre, l’e-ink a colori non ha una resa paragonabile a quella delle tavolette di ultima generazione.
Insomma, tutto lascia pensare che gli e-reader siano arrivati rapidamente al culmine del loro sviluppo. Le ultime novità di mercato sono in tal senso indicative: Amazon e le altre aziende stanno progressivamente spostando l’attenzione sui classici tablet. Addirittura una ricerca di Forrester prevede che dal boom del 2012, in cui il mercato degli e-reader era di 25 milioni di unità, lo stesso numero si ridurrà a 7 milioni entro il 2017. Pare proprio che, dopo i pc, possiamo aggiungere un’altra voce alla lista delle vittime dei tablet. Andrea Tarantino su VoceNuova



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