eBook, Apple prova a insidiare Amazon

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Cosa succede se gli ebook apple insidiano la leadership di Amazon?

Quando si parla di eBook si parla di Amazon. Il dominio del colosso di Jeff Bezos è indiscusso. Con Kindle (e con tutto il macrocosmo che gli si muove attorno), Amazon è riuscita a mettere molti giri di distacco fra sé e i suoi diretti inseguitori. Roba che forse ci vorranno anni per trovare un’alternativa valida.

Se c’è una casa, un marchio, un’azienda che almeno per potenzialità può mettere paura a Bezos questa è certamente Apple. Unico colosso (probabilmente insieme a Google) in grado quanto meno di provare a scardinare il monopolio attuale, quanto meno per il grado di interesse che riscuote fra gli utenti.
Ed è proprio di questi giorni la notizia che Apple starebbe cercando di dare una sferzata al comparto eBook introducendo novità importanti.

Secondo quanto riportano alcuni blog settoriali (tra cui questo) le novità riguarderanno l’applicazione iBooks, ovvero l’antagonista di Kindle marchiata Apple.

La novità del programma iBooks sta nel fatto che Apple ha inviato agli iscritti un’e-mail informativa: il 95% delle richieste di pubblicazione di testi digitali verranno messe online nel giro di 24 ore. In questo modo, Apple velocizzerà la disponibilità degli e-book su iBook Store. Altro cambiamento del programma iBooks è che i titoli non necessitano più del codice ISBN sul suo store. A seguito della pubblicazione del titolo, l’autore ha la possibilità di richiedere l’aggiornamento delle immagini presenti sullo store. Infine, va segnalata la possibilità di poter offrire gratis il libro digitale a lettori, blogger e lettori attraverso 250 codici promozionali.

Parte da qui, dunque, la sfida di Apple. Una sfida fra titani in un comparto dove per il momento la leadership di Amazon non sembra in discussione. Ma a colpi di milioni di dollari e milioni di utenti, tutto può cambiare. (b. s.)



adagioe
Redazione Adagio

Casa editrice digitale

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  • gianluca carnevali

    sarà ma io non riesco ad appassionarmi all’e-book. Devo sentire la carta fra le dita…un libro è un libro non riesco a leggerlo su un tablet. magari sbaglio non so. L’utilità cmq è nel fatto che non ingombra e al posto di una libreria si gira col tablet (14.000 volumi nella tavoletta).
    Però….non mi piace :-)

    • Inigo Montoya

      si vede che leggi poco e male.. altrimenti baderesti al contenuto e non al contenitore..

      • gianluca carnevali

        t’assicuro che leggo molto e bene , 2/3 libri al mese :-)

        • Federico Vanni

          si, ma un buon libro (o brutto), lo è indipendentemente dal supporto su cui lo leggi. Il tuo attaccamento al volume di carta non è niente di diverso da quello che si può avere rispetto ad un qualsiasi oggetto tipo auto, bicicletta, arredo, ecc…ma tutto questo non c’entra nulla con la lettura.

          • gianluca carnevali

            de gustibus, per carità. In questo sono limitato non so che dirvi….non riesco a leggere di continuo un libro così. Mi perdo “la magia”, non ve lo so spiegare. ma la rilegatura, la qualità della carta ed il “profumo” d’un libro di carta mi danno un’emozione tale che un e-book non mi trasmette. tutto qui.
            Ben venga la modernità per carità, ma io continuerò di mio a leggere libri e a tenerli poi in libreria :-)

          • Federico Vanni

            la tua risposta è perfettamente coerente: ti piace la manifattura di un libro, come a me piace quella di un abito fatto su misura da un sarto. Anch’io posseggo una tale quantità di libri da occuparmi quasi 2 stanze. Tuttavia alla nascita del 2° e 3° figlio ho dovuto inscatolarli tutti e metterli in cantina. Adesso, per praticità, e necessità, leggo solo ebook. Ma la passione per la lettura resta intatta. Ma la “magia” di un libro, secondo me, è nella testa del lettore.

          • redfield

            parlo da informatico da 30 anni :)
            un grosso errore e’ considerare il dato un qualcosa che duri nel tempo!

            l’unica cosa che rimane nei secoli e’ la carta
            l’unica cosa che rimane nei millenni e’ la pietra

            quindi per la civilta il dato informatico e’ un errore grandissimo per un eventuale futuro sia apocalittico che non!

            l’informatica non e’ un valore aggiunto per i dati ,e’ fuffa!
            in attesa di un supporto eterno ovviamente!
            che non c’e’…

          • Federico Vanni

            In verità di tavola di pietra scritte ne sono rimaste pochissime. Inoltre ci sono i geroglifici scritti sulle piramidi. Questi ultimi si sono conservati perché sepolti nella sabbia del deserto, quindi in ambiente praticamente privo di umidità. Se sottoposti ad umidità si sgretola e cmq non facilmente maneggiabile. La carta si deteriora con gli anni se non è conservata ad umidità controllata, i fogli si appiccicano fra di loro e tendono, come la pietra, a sgretolarsi. Inoltre, con il passare degli anni aumento il volume richiesto per la loro conservazione, che di principio potrebbe non essere un problema, ma nella realtà lo è. Gli HD sono fallaci e non abbiamo ancora dati sufficienti per stabilire quanto possano durare ma hanno il pregio di essere compatti, maneggevoli e di facile sostituzione in caso di guasto. inoltre è una tecnologia molto giovane con prospettive di miglioramento. Insomma, da ingegnere quale sono, non la vedo così tragica.

          • redfield

            no?
            e il fatto che le piattaforme cambiano?
            sai sviluppare un rullino degli anni 90 oggi?
            te l’ho fatta facile

    • adabis

      Anche io ero attaccato alla mia vecchia macchina da scrivere, adesso, la conservo come un cimelio ma, non la cambierei certo con il pc.
      E poi, se si pensa alla carta e di conseguenza gli alberi risparmiati, ci fa riflettere………o no?

      • gianluca carnevali

        eheh praticamente stesso ragionamento potrei farlo quando vado in bagno: quanti alberi ho ammazzato finora??
        scherzo, so che è una questione magari di abitudine, ma il fascino d’un buon libro per me non ha eguali…tutto qua

        • bruce hill

          eppure qualcuno usa solo acqua per pulirsi il culo e toilette a secco

    • Fausto Zorzi

      Lo strumento adatto per la lettura di libri (non giornali o articoli di blog) non è il tablet, che ha uno schermo come quello di un PC e stanca la vista, oltre ad avere 1000 distrazioni derivanti da popup e simili, ma l’ebook reader, o ereader: ce ne sono molti tipi in commercio oggi e sono ottimizzati per rendere la lettura il più confortevole possibile, soprattutto attraverso l’utilizzo di tecnologie con “inchiostro elettronico”, cioè non uno schermo retroilluminato che fa il refresh continuamente, ma uno in cui le lettere o le immagini da visualizzare sono costituite da migliaia di minuscoli puntini, con un procedimento meccanico. Una volta che hai visualizzato una pagina non viene effettuato nessun refresh fino a che non si cambia pagina o si sceglie un menu o si spegne.

  • Dario

    per chi è stanco di ebay ed amazon:

    https://www.facebook.com/groups/1548438592057520/

    proviamo a regolamentare il commercio elettronico!

  • redfield

    Viral inside !

  • Gian Paolo Barsi

    Il fatto è che ho tre computer (oltre a due vecchi Spectrum), due macchine da scrivere, un iPad, molti libri che conservo e rileggo, magari un po’ ingialliti….e vari libri ancora da leggere. Il peggio è che quelli che più mi interessano non ci sono in e-book (di quale formato? si riuscirà a conservarli? e se cambierà il formato? si potranno condividere?). Come la mettiamo, mi compro un Kindle? magari mi potrebbe aiutare per il nefasto inizio di cataratta….